Aumentano le aggressioni negli ospedali e nei pronto soccorso: in Lombardia +25% nel 2024

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Pochi giorni fa, un 28enne, arrivato in stato di alterazione al pronto soccorso di Legnano, ha aggredito e preso a pugni due infermieri e un addetto alla sicurezza dell’ospedale. È solo l’ultimo caso di aggressioni ai danni del personale ospedaliero, fenomeno sempre più in crescita nel nostro Paese.

Nel 2024, in Italia, sono stati registrati 25.940 episodi di aggressioni, con un incremento del 33% rispetto all’anno precedente. Dati allarmanti che evidenziano una situazione evidentemente critica. Proprio di questo si discusso all’evento “Violenza sugli operatori sanitari. Un bollettino di guerra”, organizzato al belvedere di Palazzo Pirelli dall’Organismo Nazionale Professionisti Sicurezza & Privacy, dal Consiglio Regionale e in collaborazione con il sindacato UGL Salute.

Secondo le rilevazioni, la maggior parte degli episodi di violenza si concentra proprio nel Nord Italia, dove si verifica il 63% dei casi totali. La sola Lombardia ha registrato un aumento del 25% rispetto all’anno scorso, ossia l’incremento più marcato del Paese.

I dati sottolineano inoltre che il 73% degli operatori aggrediti sono donne, a partire da infermieri e fisioterapisti. Gli aggressori, al contrario, sono pazienti o familiari, esasperati dalla lentezza o dalla mancanza di risposte adeguate da parte del sistema sanitario, soprattutto dopo la pandemia.