Milano e la Lombardia si confermano protagoniste nel dibattito sull’Islamizzazione e sull’uso del velo islamico in luoghi pubblici. La Lega, in una conferenza stampa organizzata, al Pirellone ha presentato alcune iniziative volte a limitare l’uso del burqa e di altri simboli religiosi che coprono il volto, sottolineando motivazioni di sicurezza, integrazione e tutela delle libertà individuali.
In Consiglio regionale, nella prossima seduta verrà presentata una mozione per sollecitare il Governo italiano ad ampliare il divieto di copertura del volto già previsto in Lombardia dal 2015. Tra gli obiettivi: estendere il divieto agli ambienti scolastici e monitorarne l’applicazione, garantendo il rispetto della normativa europea e nazionale.
Secondo la Lega, in particolare in alcuni quartieri di Milano come via Padova o san siro, il fenomeno della radicalizzazione islamica sarebbe ormai fuori controllo, alimentando tensioni sociali e ghettizzazione. Le proposte, secondo i promotori, puntano a garantire maggiore sicurezza e un’effettiva integrazione nel tessuto sociale italiano.
Parallelamente, al governo una proposta di legge della lega prevede modifiche alla normativa del 1975 sul divieto di copertura del volto. La proposta include sanzioni contro chi costringe altre persone, soprattutto donne e minori, a indossare il velo con violenza o minaccia, introducendo pene fino a due anni di reclusione e multe fino a 30.000 euro.
Infine, al Parlamento Europeo, l’eurodeputata Silvia Sardone ha interrogato la Commissione su possibili iniziative per vietare il velo islamico nelle scuole, considerato uno strumento di oppressione femminile.







