L’Ospedale Niguarda di Milano sarà, insieme ad altre selezionate strutture del Paese, tra i primi ad applicare le linee guida sviluppate dal progetto Next Generation Hospital del Politecnico di Milano. Un modo per ripensare le strutture che ci ospitano da pazienti e che devono avere cura della nostra salute.
Perché la qualità dell’assistenza passa anche dai muri, dagli impianti e dall’attenzione all’ambiente di un ospedale. E allora, quale posto migliore del Politecnico per immaginare o, meglio, progettare questo futuro, ormai davvero prossimo.
L’obiettivo, dunque, è quello di sperimentare strategie innovative a livello progettuale, tecnologico, organizzativo, costruttivo e gestionale, per avvicinarsi a un modello sempre più orientato alle esigenze di pazienti e del personale sanitario. In Italia, inoltre, il 70% degli ospedali sono più obsoleti del loro ciclo di vita ottimale, con un conseguente incremento dei costi di gestione energetica.
E a pagarne le conseguenze, oltre ai pazienti, è anche l’ambiente: se il settore sanitario fosse uno stato, infatti, sarebbe il quinto maggior inquinante al mondo. Per questo si guarda a edifici altamente efficienti a basse emissioni, dotati di pannelli solari, sistemi di accumulo e tecnologie per il riuso delle risorse idriche.
A livello organizzativo, invece, le strutture ospedaliere dovrebbero avere spazi flessibili e multifunzionali, in grado di essere riconfigurate per rispondere a emergenze. Basti pensare agli stravolgimenti dettati dalla pandemia.







