Medici e infermieri sotto attacco: in Lombardia, nel 2023, si sono registrati ben 4.836 episodi di violenza negli ospedali, dai semplici insulti fino agli attacchi con armi. Un’escalation allarmante che richiede misure immediate per proteggere chi ogni giorno si prende cura di noi.
Regione Lombardia ha deciso di passare all’azione. La Commissione Sanità ha dato il via libera a un piano di sicurezza che prevede videosorveglianza, pulsanti d’allarme collegati alle forze dell’ordine e un potenziamento dell’illuminazione nelle aree a rischio. Già 22 ospedali hanno attivato il pulsante di emergenza e nel solo 2023 sono state 424 le richieste di intervento.
Nei Pronto Soccorso, dove si registra il 30,9% delle aggressioni, aumenterà il personale nei momenti critici e saranno attivati servizi di vigilanza per almeno 12 ore al giorno. Tra le novità, arriva il “Caring Nurse”, un operatore sanitario specializzato nel gestire tensioni con pazienti e familiari, per prevenire conflitti prima che esplodano.
Ma non basta. Medici e infermieri verranno formati con corsi di de-escalation e tecniche di comunicazione efficace per ridurre il rischio di episodi violenti. Inoltre, un sistema di monitoraggio raccoglierà dati sugli attacchi, per studiare soluzioni sempre più mirate.
Regione Lombardia punta a rendere gli ospedali luoghi sicuri, sia per chi ci lavora che per chi si affida alle cure. La battaglia contro le aggressioni è appena iniziata.







