Dopo le parole durissime del governatore Attilio Fontana sulle classifiche ministeriali della sanità, da lui definite come “putt***te”, il centrodestra cerca le frasi giuste per smorzare i toni – decisamente infuocati – delle scorse ore.
La Lega ha naturalmente fatto da sponda al suo governatore, con il segretario regionale e senatore Massimiliano Romeo, che ha sottolineato come “per certificare l’eccellenza della sanità della Lombardia bastino le decine di migliaia di pazienti di altre Regioni che ogni anno scelgono i nostri ospedali per curarsi”.
Decisamente più prudenti Fratelli d’Italia e le forze più centriste della coalizione.
Attaccano invece la i sindacati pensionati e Funzione Pubblica della Cgil, che accusano Fontana di negare l’evidenza: “da anni – scrivono in una nota i sindacati – gridiamo allarmati che il disinvestimento verso il sistema dei servizi territoriali e la visione ospedalocentrica attuata da Regione Lombardia hanno effetti e ricadute negative sul diritto alla salute dei cittadini” scrivono in una nota, ricordando a dimostrazione della tesi le infinite liste d’attesa che spingono le persone verso la sanità privata o, peggio, a rinunciare alle cure.







