Urbanistica: Sala, ”Giusto passo indietro sul Salva Milano, indagini fanno pensare a mele marce”

Featured Video Play Icon

Ventiquattr’ore per sbollire e digerire, almeno in minima parte, le notizie che arrivano da Palazzo di Giustizia, mentre il pianeta della politica – locale e nazionale – viene stravolto.

Il sindaco Beppe Sala si presenta davanti ai microfoni per mettere alcuni punti fermi sul fronte dell’Urbanistica, dopo l’arresto dell’ex dirigente comunale Giovanni Oggioni, che ha di fatto posato una pietra tombale sul Salva Milano. E anche Palazzo Marino ha ritirato il suo sostegno alla legge.

Intanto dunque il Comune si costituirà parte civile, ma senza Salva Milano, che ne sarà dei cantieri bloccati – quando non sequestrati – negli scorsi mesi? Il sindaco non ha risposte specifiche, ma continua a sostenere la necessità di un intervento da parte del Parlamento.

In merito a Oggioni, al suo ruolo nella stesura della legge e ai contatti frequenti con parlamentari e membri del governo, Sala mette in chiaro che il Comune non c’entra nulla e che le manovre di Oggioni erano motivate da interessi personali. E sottolinea che di sospetti, lui non ne ha mai avuti.

Infine, il risvolto legato alla politica milanese in senso stretto: quella chat in cui l’assessore alla Casa Guido Bardelli diceva a Oggioni che era necessario far cadere la Giunta Sala. Le voci su una sua rimozione e su un rimpasto si sono rincorse tutto il giorno. Ma Sala spiega di non aver ancora preso una decisione.

Ad ogni modo, il primo cittadino ha escluso che un eventuale rimpasto possa riguardare più assessori, come diverse voci avevano fatto supporre. “Non avrebbe senso a solo due anni dalla fine del mandato” ha spiegato.