Sulla morte di Ramy Elgaml si è detto tutto e il contrario di tutto e la politica si è divisa anche su un caso così delicato. All’indomani dell’inseguimento e della morte del giovane, il sindaco Beppe Sala – come molti esponenti di sinistra – avevano criticato le modalità d’azione delle volanti dei Carabinieri, riprese nei video delle dashcam mentre cercano di speronare lo scooter guidato da Fares Bouzidi e su cui viaggiava Ramy, in quel momento senza casco.
Ora, la perizia cinematica depositata dai consulenti della procura ha affermato che l’inseguimento è avvenuto attenendosi alle procedure previste nei casi di inseguimenti di veicoli. E Sala fa marcia indietro.
Parole che però non passano inosservate in casa centrodestra, che chiede al primo cittadino delle scuse ufficiali.
“Sala chieda scusa all’intera Arma dopo che ha da subito ‘infangato’ e condannato i Carabinieri coinvolti nell’inseguimento – tuona il deputato di Fratelli d’Italia ed ex vicesindaco di Milano Riccardo De Corato –. È il minimo che possa fare”.
Stessa lunghezza d’onda su cui si sintonizzano i commenti di Silvia Sardone consigliera comunale ed eurodeputata della Lega. “Il sindaco si dice contento dell’esito della perizia – attacca Sardone – ma non si scusa per quanto detto. Eppure – prosegue – sarebbe normale fare un passo indietro, dopo mesi di polemiche alimentate da sinistra contro uomini e donne in divisa”.







