Risiko bancario: via libera della Consob all’Ops di Unicredit su Banco Bpm

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Il risiko bancario si smuove. La Consob dà il via libera al documento di offerta relativo all’Ops di Unicredit su Banco Bpm. Per ciascuna azione di Bpm portata in adesione all’offerta pubblica di scambio, Unicredit riconoscerà un corrispettivo unitario rappresentato da 0,166 azioni ordinarie di UniCredit di nuova emissione, prive del valore nominale.

L’operazione, in base al periodo di adesione concordato con Borsa Italiana, partirà il 28 aprile e terminerà il 23 giugno.

Se l’offerta di pubblico scambio di UniCredit dovesse registrare un’adesione integrale da parte degli azionisti di Bpm, stando ai prezzi di ieri, avrebbe un valore complessivo di 13,9 miliardi. Sempre in questo scenario, gli azionisti del Banco riceverebbero in totale circa 265 milioni di azioni UniCredit, pari a circa il 14,5% del capitale dell’istituto di piazza Gae Aulenti.

Esistono però diversi scenari in caso di adesione inferiore: secondo quanto riportato nello stesso documento di offerta, l’Ops di Unicredit sarà infatti efficace con una partecipazione pari ad almeno il 66,67% del capitale sociale di Piazza Meda.

Ciononostante, Unicredit si riserva di rinunciare a questa “condizione di efficacia” e di procedere “con l’acquisto di tutte le azioni di Bpm portate in adesione all’offerta, nonostante si tratti di un quantitativo inferiore” rispetto a quello dei due terzi. A condizione però che la partecipazione finale di Unicredit sia comunque pari ad almeno il 50% del capitale sociale più una azione.

L’effetto dell’operazione, secondo il documento, farebbe emergere “benefici economici” che includono “sinergie annuali stimate in circa 1,2 miliardi di euro” e permetterebbe a Unicredit di rafforzare “significativamente” la propria presenza a livello territoriale, grazie alle oltre mille filiali di Bpm.