Lo schiaffo americano dei dazi è atterrato sul volto dell’Europa da poche ore. Non che Bruxelles fosse impreparata, ma le dimensioni delle decisioni di Donald Trump – che ha imposto tariffe del 20% su tutti i beni dell’Unione Europea e del 25% sulle auto – sono decisamente storiche. Analisti di vari istituti hanno previsto che la possibilità di una prossima recessione dell’economia globale siano ora superiori al 30%.
E mentre la politica comunitaria ed italiana si divide sul da farsi, a registrare le preoccupazioni maggiori sono le attività produttive, visto che gli Staati Uniti sono il secondo partner commerciale del nostro Paese dopo la Germania, con un surplus a nostro favore di 39 miliardi l’anno.
Soldi che però potrebbero andare in fumo molto rapidamente, anche e soprattutto in Lombardia.
E poi c’è la politica, che – come dicevamo – si è divisa. La Lega, in particolare, sta cercando di mantenere la sua posizione filotrumpiana. E anche ai vertici della nostra Regione, si pensa innanzitutto a ripristinare i rapporti con Washington.







