Eolico Monte Giarolo, il Ministero apre la 3° fase di consultazione: anche la Lombardia è contraria

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Mentre il Ministero da il via alla terza fase di consultazione, in chiusura il prossimo 2 maggio, l’ampio fronte contrario al maxi impianto eolico Monte Giarolo, in progetto sui crinali tra l’alta valle Staffora e le valli Curone e Borbera, incassa anche il no di Regione Lombardia, che chiude il cerchio delle istituzioni locali dopo quelli delle regioni Piemonte ed Emilia Romagna e delle Province di Pavia e Alessandria. I motivi della contrarietà all’impianto, che prevede 20 torri eoliche per una potenza totale di 124Mw, non riguardano la tecnologia quanto gli impatti sull’ambiente e sul paesaggio, come spiegato ai nostri microfoni dall’assessore all’ambiente e al clima Giorgio Maione. 

Una presa di posizione attesa, quella di Regione Lombardia, da parte del Comitato per il territorio delle 4 province, che sta portando avanti questa battaglia dall’inizio, raccogliendo adesioni trasversali e documentando con dettagliati approfondimenti i motivi della contrarietà del territorio. Che non sono, ovviamente e come ribadito da Maione, di avversione allo sviluppo delle energie rinnovabili, ma legate all’impatto ambientale su queste aree ancora incontaminate dell’Appennino.