Impossibile dire quanto durerà la tregua, ma quel che conta è che le voci polemiche per un momento tacciano. È un’asse inusuale, per quanto non inedito, quello che il sindaco Beppe Sala e il governatore Attilio Fontana hanno sancito nelle scorse ore. Un incontro di un’ora e mezza nelle stanze della Regione per discutere di tutti i temi caldi del capoluogo.
Tra i dossier aperti, il primo è naturalmente quello degli extracosti olimpici – all’appello mancano un centinaio di milioni per Santa Giulia e il Villaggio Olimpico – su cui Comune e Regione chiedono al governo di mantenere le promesse fatte sulle coperture finanziarie.
Altro giro, altro dossier: il museo della Resistenza, di cui si è tornati a parlare negli scorsi giorni per i 6 milioni di euro mancanti per l’allestimento. Anche qui, Sala e Fontana sperano che il Ministero della Cultura – che un anno fa promise queste risorse con l’allora ministro Sangiuliano – mantenga l’impegno preso. Regione inoltre potrebbe – Corte dei conti permettendo – diventare un nuovo socio dell’istituzione.
Altro fronte aperto con il ministro Giuli è quello della Beic, la Biblioteca di informazione e Cultura che sorgerà a Porta Vittoria, per la quale sono venuti meno una decina di milioni attesi da Roma e restano le incognite per una parte degli allestimenti.
Poco o niente si è parlato del nuovo stadio, dal momento che si è in attesa della chiusura del bando comunale e dell’apertura della conferenza dei servizi.
Si è parlato invece della governance di Fondazione Fiera, dopo il coinvolgimento del presidente Enrico Pazzali – oggi autosospeso – nelle inchieste sui presunti cyber-dossieraggi. Sul tema si tornerà in un prossimo incontro. Lo scenario più probabile sembra essere quello di arrivare a scadenza naturale per poi nominare un profilo che sia vicino a Fratelli d’Italia, che al momento spinge per una rimozione d’imperio di Pazzali, incontrando però una resistenza nei suoi alleati leghisti.







