Si riaccende il dibattito sulla gestione della fauna selvatica, e in particolare sulla presenza del lupo in Lombardia. L’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Pietro Fiocchi, in un’intervista rilasciata a Bruxelles, ha puntato il dito contro le direttive attuali, sostenendo la necessità di “regole comunitarie più chiare per la caccia”.
L’intervento arriva in un momento di preoccupazione crescente per gli avvistamenti di lupi, soprattutto in montagna e in collina in diverse regioni italiane, tra cui la Lombardia.
Secondo l’europarlamentare la protezione incondizionata del lupo, pur partendo da presupposti validi, starebbe creando molti problemi, in particolare per allevatori e agricoltori, tra predazione del bestiame e risarcimenti che spesso tarderebbero ad arrivare.
“Non si tratta di voler sterminare il lupo”, ha precisato Fiocchi, “ma di trovare un equilibrio tra la tutela della specie e la salvaguardia delle attività umane. Le attuali norme europee sono troppo restrittive e non tengono conto delle specificità territoriali”. La soluzione, secondo l’eurodeputato, dovrebbe comprendere interventi di abbattimento selettivo







