Auto sempre più vecchie, emissioni in rialzo: cosa succede in Lombardia

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Il parco auto lombardo invecchia, e le emissioni tornano a salire. È la fotografia che emerge dal primo rapporto dell’Osservatorio SUNRISE, promosso da MOST – il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile – presentato a Milano nella sede di Assolombarda.

Negli ultimi cinque anni, tra il 2019 e il 2024, il consumo di benzina e gasolio in Italia è aumentato del 3,5%, con un incremento delle emissioni di CO₂ pari al 2,9%. Un segnale chiaro: la transizione ecologica nel settore dei trasporti sta rallentando, e il rischio è quello di una vera e propria “ricarbonizzazione”.

In Lombardia, dove circola circa un quinto del parco veicoli nazionale, l’età media delle auto continua a crescere: oltre 11 anni, contro i 10,3 del 2019. Solo una minoranza è ibrida o elettrica, mentre restano dominanti i motori a benzina e diesel. A pesare, anche l’aumento della massa media dei veicoli: SUV e crossover sempre più diffusi, più pesanti e quindi più inquinanti.

Il report stima che solo il 10% dei chilometri percorsi in Italia è effettuato da veicoli con più di 20 anni, ma proprio i mezzi più vecchi continuano a incidere in modo sproporzionato sulle emissioni. E intanto, con i prezzi delle auto nuove in crescita, il rinnovo del parco circolante rallenta.

Per centrare gli obiettivi europei di decarbonizzazione entro il 2030, servono — dicono i ricercatori — politiche più incisive: biocarburanti, incentivi all’eco-driving e misure contro il “gigantismo automobilistico”. Senza un’accelerazione, l’Italia rischia di mancare i target fissati da Bruxelles.