Il piano casa è scoperto sul 2026. A lanciare l’allarme è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante il Green Building Forum Italia, un evento a tema costruzioni e sostenibilità a Palazzo Lombardia. Per i primi progetti pilota sul piano casa, dal bilancio dell’anno scorso arrivano infatti 660 milioni di euro, ma sono tutti stanziati a partire dal 2027. Il vicepremier ha quindi ribadito la necessità di anticipare le risorse, coinvolgendo anche le banche, perché parte di un sistema che potrebbe garantire fondi provenienti dai suoi ingenti utili.
Il ministro ha poi ricordato la situazione di Milano, definendola “un problema nel problema”: con le inchieste sull’urbanistica, il settore dell’edilizia è infatti fermo, c’è troppa incertezza per aprire nuovi progetti. Per semplificare le procedure e sbloccare la situazione, Salvini ha quindi annunciato di essere al lavoro su un Piano casa che conta di portare in Consiglio dei ministri entro fine anno.
Se il problema della mancanza di risorse era già balzato all’occhio delle istituzioni milanesi, con l’assessore al bilancio Emmanuel Conte che ha parlato di una manovra centralista e senza visione per gli enti locali, che non prevede fondi per trasporto pubblico locale e abitare, la vicesindaca Anna Scavuzzo ha ricordato che è necessaria anche una normativa nazionale. Quella attuale è infatti ferma al 1942.







