Milano è al secondo posto per numero di furti in abitazione denunciati. È quanto emerge dal quarto Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della casa. Nel 2024, il capoluogo lombardo ha registrato 3.152 furti in casa, circa 23 per 10mila abitanti, posizionandosi dietro a Roma e davanti a Torino, in un anno che ha visto un complessivo aumento di colpi nelle abitazioni. Con 155.590 furti e 1.891 rapine, l’incremento in tutto il Paese rispetto al 2023 è stato rispettivamente del 5,4% e dell’1,8%.
Secondo il rapporto, che siano porte blindate, videocitofoni o serrature elettroniche, l’88% degli italiani ha almeno un dispositivo di protezione in casa. E poi, una buona fetta di popolazione mette in atto le misure di prevenzione, dal non aprire la porta agli sconosciuti all’evitare di postare foto quando è in vacanza. 5 milioni di abitanti hanno persino un’arma da fuoco e sarebbero pronti a usarla. Metà della popolazione è inoltre favorevole alle ronde private per il controllo territoriale.
Ma un altro fenomeno preoccupa il Paese, la Lombardia in particolare: quello dei furti parziali di autovetture, cioè di pezzi pregiati sul mercato dei ricambi, come telecamere di bordo, paraurti, monitor, fanali o cerchi in lega. Secondo il report di LoJack Italia, società dedita alle soluzioni telematiche per l’Automotive e al recupero dei veicoli rubati, nel 2024 sono stati 14mila gli interventi di riparazione effettuati nell’intero Paese, in aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente. I veicoli che maggiormente vanno incontro a “cannibalizzazione”, questo il nome del fenomeno, hanno un’età compresa tra 4 e 6 anni e il danno arrecato è spesso superiore al valore del veicolo stesso. Le vetture prese maggiormente di mira sono le utilitarie, ma nelle regioni del nord si passa a marchi premium e ibridi-tecnologici.
La Lombardia è la regione più colpita dai razziatori, seguita da Lazio e Campania, con una concentrazione che interessa principalmente le grandi città. Roma e Milano hanno infatti registrato il 28% dei danneggiamenti totali. Le sempre più sofisticate tecniche utilizzate vanno dalla clonazione delle chiavi all’accesso diretto ai sistemi elettrici dell’auto, permettendo ai ladri di agire in pieno giorno per poi rivolgersi al mercato nero. Va da sé che le ricadute sull’economia del Paese sono ingenti.







