Manovra 2026, Milano al centro del dibattito di Cgil, Cisl e Uil nella settimana decisiva

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Milano è stata al centro del dibattito sulla manovra 2026, nella settimana decisiva per la presentazione di tutti gli emendamenti da parte delle opposizioni. A margine di una due giorni in Assolombarda che si propone di mettere in dialogo imprese e lavoratori, i segretari generali delle tre organizzazioni sindacali confederate, Cgil, Cisl e Uil, hanno detto la loro. Maurizio Landini ha replicato alle parole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, secondo il quale il governo è stato massacrato su una Legge di Bilancio a favore dei redditi più alti. “A essere massacrati sono gli italiani”, ha sostenuto il segretario della Cgil, rilanciando lo sciopero generale del 12 dicembre, unico strumento in assenza di trattative.

A scioperare il 12 dicembre, però, probabilmente sarà solo la Cgil. Sull’adesione non ha ancora preso posizione la Uil, che a proposito della manovra ha definito positivo lo sgravio fiscale sugli aumenti contrattuali, ma ha respinto le misure in tema di fisco, sanità e pensioni.

Scenderà invece in piazza il giorno dopo, cioè il 13 dicembre, la Cisl, che ha ravvisato lacune importanti nella legge di Bilancio, primo fra tutti il rifinanziamento del fondo sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale. Apprezzati con riserve, invece, gli sforzi a favore del ceto medio, delle famiglie, delle donne e dei giovani.