Milano è quinta tra le otto città italiane principali con il prezzo medio più alto per un box

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A Milano la convergenza fra regolazione della sosta, crescita del parco auto elettrico e ibrido e riqualificazioni urbane sta spingendo i box e i posti auto a diventare beni urbani essenziali. Per molti residenti, al di là della questione comodità, avere un luogo chiuso e sicuro dove lasciare l’auto significa prevedibilità dei costi e tutela del bene.

In un contesto nazionale in cui, a ottobre 2025, il prezzo di un box o posto auto in vendita è di circa 31mila euro per una superficie media di 20 mq, Milano si piazza quinta nella classifica delle otto principali città italiane, con un valore medio di 42mila euro. Considerando però che prima di lei ci sono Napoli, in vetta con la sua media di 77mila euro, Firenze con 51mila e Genova e Bologna che stanno sotto i 43mila, di fatto il capoluogo lombardo accede al terzo posto del podio piazzandosi quasi a pari merito con le due città di centro Italia.

Scorporando la media nelle varie zone meneghine, è possibile notare come nelle aree centrali i prezzi siano altissimi. Nelle zone Duomo, Brera, Corso Magenta, Cenisio e Sarpi, il valore medio supera i 70mila euro, toccando quasi la situazione napoletana. Una cifra che riflette l’alta densità del centro unita a notevoli restrizioni per le soste, che spingono molti utenti a pagare di più per un posto agevolato, magari anche sotto il proprio ufficio.

Al contrario, in aree fuorimano come Baggio, Bisceglie, Abbiategrasso, Chiesa Rossa, Gratosoglio e Gallaratese, il prezzo scende drasticamente e non arriva nemmeno a 28mila euro. Qui l’accessibilità su strada e la minore pressione commerciale comprimono i valori e aprono spiragli d’investimento in caso di affitto del box, soprattutto vicino a fermate di metro e interscambi.