L’agricoltura si fa con il consumo minimo di acqua: all’Itis di Vigevano il futuro è già arrivato

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Si può davvero fare agricoltura e coltivare piante senza usare acqua? All’Itis Caramuel di Vigevano ci sono riusciti, grazie a un progetto dedicato all’agricoltura idroponica. Si tratta di un progetto che nasce dopo un periodo di siccità che ha colpito l’Italia.

È quello del laboratorio dell’agricoltura idroponica dell’Itis Caramuel di Vigevano. Si tratta di un tipo di di agricoltura, nel quale il terreno viene sostituito da un substrato inerte, come fibre o argilla e le piante vengono nutrite da soluzioni miste di acqua e sali minerali. Consente un risparmio fino al 90% di acqua.

L’acqua non scompare ma grazie a un particolare impianto se ne utilizza molto meno.

Grazie a questo progetto il nome dell’Itis è girato in Italia e anche all’estero. Sono molti i riconoscimenti che sono arrivati alla scuola di Vigevano e le porte che si sono aperte per gli studenti vigevanesi che in certi casi sono diventati anche insegnanti.

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