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Crisi Terre, lunedì l’assemblea dei lavoratori: l’incognita della vendita di La Versa sulle maestranze della cantina

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Che impatto avrà la vendita dello stabilimento di Santa Maria e del marchio La Versa sui lavoratori di Terre d’Oltrepò? E in particolare su quelli che oggi lavorano in quel sito? 

La richiesta è stata rivolta al commissario di Terre Spa Giampaolo Cocconi dal sindacato Fai Cisl che ha poi annunciato un’assemblea dei lavoratori per lunedì. Nel comunicato il sindacato afferma di non voler dare giudizi affrettati sull’operazione, ma che i lavoratori hanno diritto a conoscere gli aspetti che li riguardano della vendita alla società Mack&Schule Italia. Perché al momento – ha spiegato Francesco Lerede della Cisl – “non sappiamo nulla”. Né se si tratta di una cessione di ramo d’azienda, che quindi comprenderebbe i lavoratori di quello stabilimento (in tutto 6 persone) o se questi dovranno essere trasferiti negli altri siti di Broni e Casteggio, con una conseguente riorganizzazione interna del personale.

Le uniche certezze, al momento, riguardano la vendita, confermata alla nostra redazione dalla società acquirente che, per bocca del suo amministratore Fedele Angelillo, ha indicato la strategia di massima che intende perseguire: solo spumante metodo classico derivato da pinot nero. Insomma il prodotto di punta che, per oltre mezzo secolo, ne ha fatto uno dei brand più riconoscibili e importanti a livello mondiale.

Il sindacato ha auspicato inoltre che “il tavolo regionale per la pianificazione territoriale dell’Oltrepò Pavese, proposto dall’Assessore regionale Beduschi diventi uno strumento di confronto permanente”.