Un pugno in pieno volto, in strada, a pochi passi dalla Stazione Centrale. È l’aggressione dell’8 settembre scorso a far scattare le indagini della Polizia Locale di Milano e a portare alla luce mesi di presunte violenze, minacce e abusi sessuali ai danni di una ragazza italiana di 22 anni. A finire in carcere è l’ex compagno, un 36enne di origine rumena, accusato di atti persecutori, lesioni personali aggravate e violenza sessuale.
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Quella sera l’uomo, per motivi di gelosia, avrebbe prima insultato e poi colpito violentemente al volto la giovane, in strada, davanti ai testimoni. Un episodio che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe soltanto l’ultimo di una lunga serie.
Le testimonianze raccolte e gli accertamenti della Polizia Locale hanno infatti fatto emergere un quadro di violenze che andava avanti da mesi. Minacce ripetute, aggressioni fisiche, molestie e un controllo ossessivo sulla vita della ragazza. Fino alle costrizioni a subire rapporti sessuali contro la propria volontà.
Comportamenti che, secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe manifestato anche in luoghi pubblici e in presenza di altre persone, con un’aggressività accentuata dall’abuso di alcol e sostanze stupefacenti.
Elementi che hanno portato il giudice per le indagini preliminari a disporre la custodia cautelare in carcere, ritenendo concreto il rischio che il 36enne potesse commettere nuovamente gli stessi reati. L’ordinanza è stata eseguita dalla Polizia Locale il 30 settembre. L’uomo si trova ora in carcere, mentre prosegue il procedimento giudiziario







