Il dehors davanti a Santa Maria delle Grazie non dovrà essere smantellato.
Il Tar della Lombardia ha dato ragione ai gestori del Caffè Le Grazie di corso Magenta, annullando il provvedimento con cui il Comune aveva imposto la revoca parziale della concessione.
Al centro della vicenda ci sono 24 metri quadrati di spazio pubblico occupati da tavolini, sedie e ombrelloni, proprio accanto a uno dei luoghi monumentali più importanti di Milano.
Una storia iniziata ai tempi della pandemia, quando il locale aveva ottenuto l’occupazione temporanea del suolo pubblico. Nel 2022 la società presenta una nuova richiesta e il Comune la accoglie, rilasciando una concessione annuale.
Ma resta da acquisire il parere della Sovrintendenza.
Il 2 novembre 2023 arriva il no: l’occupazione, secondo i tecnici del Ministero, è incompatibile con il particolare contesto storico e architettonico. Il Comune dispone quindi la cessazione del dehors.
I gestori fanno ricorso al Tar. Nel frattempo anche Palazzo Marino commette un errore: nel 2024 comunica per sbaglio che la concessione è permanente, per poi correggere il provvedimento nel gennaio di quest’anno.
Alla fine, però, i giudici danno ragione al bar.
Secondo il Tar, non basta richiamare il valore storico e architettonico dell’area. Bisogna spiegare concretamente perché quel dehors sia incompatibile con le esigenze di tutela.
Il parere, scrivono i giudici, non indica quali elementi dell’occupazione siano in contrasto con il contesto, né in che modo interferiscano con la tutela e la valorizzazione dell’area monumentale.
E così, almeno per ora, tavolini e ombrelloni restano al loro posto.







