La consulenza

Garlasco, per i consulenti di Stasi ci furono altri errori nelle analisi dei Ris del 2007

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Una relazione che pone altri interrogativi in merito agli esami dei Ris del 2007. È quella che i consulenti della difesa di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio dell’allora fidanzata Chiara Poggi, il 13 agosto 2007, hanno consegnato ai pubblici ministeri di questa seconda inchiesta sul delitto di Garlasco che vede indagato Andrea Sempio. Una delle conclusioni, la sparizione dell’esame del dna sui pedali della bici di Stasi del 20 settembre 2007, è addirittura entrata nella nota stampa per chiusura della indagini su Sempio del procuratore Fabio Napoleone. Il 19 settembre i ris di Parma trovano del sangue di Chiara sui pedali della bici di Stasi, ma il giorno dopo lo stesso esame dà esito negativo. Questo risultato non sarebbe però stato comunicato al pm che all’epoca indagava. Per i consulenti di Stasi, i cui avvocati puntano alla revisione del processo, non è però l’unico errore. Secondo i consulenti di Stasi dai pedali è stata raccolta una quantità di dna umano enorme, maggiore di molte altre rilevazioni. Il fatto che nella maggior parte delle rilevazioni non si siano trovati riscontri, o perché è evaporato dopo che è stato ripulito o perché negativo, avrebbe dovuto suscitare dei dubbi nei Ris di Parma. “Gli analisti del RIS non sono minimamente stupiti da questo risultato? Non si pongono alcuna domanda? Non prendono neppure in considerazione, per un momento, l’ipotesi di un errore? Eppure, dal punto di vista scientifico, questa successione di esiti non è spiegabile, se non ipotizzando un errore”. I consulenti arrivano perfino a ipotizzare uno scambio di provette. Tra le anomalie segnalate dai consulenti di Albeto Stasi c’è anche il fatto che fino ai primi di ottobre sono state effettuate altre analisi del sangue rinvenuto sui pedali e delle tracce isolate, ma non è mai stato riscontrato il dna di Chiara Poggi.