la rapina in collina

Rapina le poste di Pometo, ma perde il portafogli nella fuga: identificato e arrestato

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Ha fatto irruzione alle poste mascherato, con un fucile a canne mozze tra le mani. E, dopo aver minacciato l’impiegata, si è fatto consegnare migliaia di euro.

Attimi di terrore nella piccola Pometo, frazione di Colli Verdi, attorno alle 9 di giovedì mattina, quando un bandito si è presentato con una maschera sul viso brandendo un’arma, mentre nell’ufficio c’erano alcune signore in attesa.

L’operatrice non ha opposto resistenza e ha consegnato 7600 euro in contanti all’uomo, che poi se n’è andato in tutta fretta.

È scattato immediatamente l’allarme e sul posto sono accorse diverse pattuglie dei carabinieri. Gli investigatori non ci hanno messo molto a risalire all’identità dello sprovveduto rapinatore.

Poco lontano dall’ufficio appena rapinato, qualcuno aveva perso il portafogli con i documenti. 

Dalle verifiche è emerso che appartenevano a un noto pregiudicato, originario di Palermo e oggi 51enne, già condannato per rapina e in questi mesi agli arresti domiciliari proprio a Pometo. 

I carabinieri lo hanno raggiunto per una perquisizione nella sua abitazione, a pochi passi dall’ufficio postale.

Qui, nascosti in un tombino, hanno trovato la maschera usata durante la rapina, un fucile a canne mozze carico, con la matricola abrasa, e uno zaino con i soldi appena rubati. 

L’uomo è stato quindi arrestato nuovamente e portato in carcere a Pavia, in attesa della decisione dell’autorità giudiziaria.

L’intera refurtiva – annotano gli inquirenti – è stata restituita, mentre il fucile è stato posto sotto sequestro.