La paziente, una signora di 45 anni, era già stata operata più volte in passato: affetta da una sindrome rara e seguita da tempo dal Centro Malattie Genetiche Cardiovascolari, aveva subito diversi interventi, negli anni scorsi, per la ricostruzione dell’aorta ascendente. Quando si è presentata, alcuni giorni fa, al pronto soccorso del policlinico San Matteo con forti dolori al torace e all’addome i medici hanno subito capito la gravità della situazione. La sua patologia porta infatti alla dilatazione e alla rottura delle arterie. La signora, dopo una serie di accertamenti ed esami strumentali, viene ricoverata in Chirurgia Vascolare, con una diagnosi di dissecazione aortica acuta e con una concomitante complicazione cardiaca. E’ qui che il lavoro di squadra dei professionisti del San Matteo fa la differenza: gli specialisti della cardiochirurgia e della chirurgia vascolare decidono insieme il percorso da adottare per risolvere il problema, decisamente delicato. La dissecazione aortica è infatti una malattia vascolare gravata da un’alta mortalità, se non trattata con chirurgia d’urgenza. Nel giro di 48 ore i medici sostituiscono l’aorta ascendente e impiantano due endoprotesi ripristinando il regolare flusso sanguigno della paziente. L’operazione è stata effettuata dall’equipe della Chirurgia Vascolare, guidata dal dottor Franco Ragni, e da quella della Cardiochirurgia di cui è direttore il dottor Stefano Pelenghi. Al termine dell’intervento, estremamente complesso, la donna è stata ricoverata in Rianimazione. Le sue condizioni stanno decisamente migliorando e non si esclude, fra pochi giorni, la sua dimissione per il reparto di degenza.
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