Non fu Davide Montagna, l’operatore socio sanitario della residenza per disabili di Montebello della Battaglia, a marchiare con il phon bollente uno degli ospiti sul petto. È quanto ha stabilito il giudice in merito alla pesante accusa attribuita al 37enne, coinvolto nello scandalo dei maltrattamenti nella Rsd intitolata a Monsignor Rastelli. L’ex direttore della struttura Giovanni Gastaldi è stato invece condannato a due mesi di carcere per esercizio abusivo della professione di farmacista in quanto sarebbe stato solito distribuire medicinali ai dipendenti che li avrebbero poi somministrati agli ospiti, il tutto ovviamente senza alcuna abilitazione. Gli episodi contestati ad entrambi sono stati stralciati dal filone principale dell’inchiesta che riguardava i maltrattamenti, conclusosi la scorsa primavera con le condanne di tre anni e due mesi di carcere per Gastaldo e tre anni per Montagna. Tra le parti civili costituitesi al processo, anche Codacons e Oftal, a cui è intitolata al struttura ma che, come più volte ribadito, non aveva alcun legame con essa. Il processo di primo grado non è però del tutto concluso perché è tuttora in corso il dibattimento per altri tre indagati nella stessa inchiesta, che però avevano scelto di essere giudicati con rito ordinario. Alla sbarra ci sono uno psichiatra 47enne, un’educatrice di Stradella della stessa età e un medico di 72 anni. Per loro il processo riprenderà il 9 gennaio.

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