Pietre d’inciampo, nel 2020 cinque nuove pose in provincia

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Cinque nuove cerimonie, nel segno di un’iniziativa che continua, sul nostro territorio, dal gennaio del 2018. Anche per il 2020 in provincia di Pavia verranno posate delle nuove pietre d’inciampo, opere che vogliono ricordare i cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.

Grazie alla sinergia tra Anpi, ANED e Istituto storico della Resistenza e al patrocinio della Provincia e dei comuni coinvolti, il progetto europeo curato dallo scultore Gunter Demnig vedrà cinque nuovi appuntamenti. Il primo è previsto per martedì 14 gennaio a Belgioioso, dove verrà posata una pietra in ricordo di Isaak Sturm e Pessla Hauser e dei loro figli Jakob e Alter, trasferiti in paese in internamento libero nel 1941 prima di venire deportati ad Auschwitz.

Entro la fine di gennaio ne verranno posizionate altre 4, a Mede, Vigevano, Gambolò e Mortara. “La pietra d’inciampo – spiega Annalisa Alessio vicepresidente di ANPI Pavia – viene posta presso l’abitazione, il luogo di studio o il luogo di lavoro della persona deportata e ridotta a numero, così da consentirne un ideale ritorno a casa e la restituzione del nome. E’ l’esatto contrario di un progetto “monumentale”: piuttosto la pietra d’inciampo è il sommesso invito a guardare per terra e a riscoprire così, nel tessuto urbano delle nostre città, i nomi e le storie della deportazione”.

Il progetto è giunto alla terza edizione nella nostra provincia. Tra il 2018 e il 2019 sono state posate pietre in 10 comuni, tra cui Pavia, Voghera e Vigevano.