Allarme inquinamento, attenzione alta a Pavia

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Lo stop alle limitazioni di primo livello di mercoledì cancellano, ma solo in parte, l’emergenza. La qualità dell’aria resta infatti uno dei principali problemi per il territorio pavese e per il capoluogo in particolare. Per una settimana la concentrazione di polveri sottili nell’aria è rimasta oltre il valore limite di 50 microgrammi per metro cubo. Grazie ai valori nella norma registrati nello scorso weekend il blocco parziale stabilito dalla Regione è stato così annullato.

Il monitoraggio, portato avanti a Pavia grazie ad un progetto dell’università e consultabile da tutti attraverso un’applicazione sullo smartphone, evidenzia anche in questi giorni numeri preoccupanti. Sono una quarantina in tutto i sensori installati nel settembre del 2018 in tutta la città grazie all’aiuto di enti e privati cittadini. Colonnine che forniscono numeri più alti di quelli di Arpa e comunque, in molti casi, sopra i limiti stabiliti dalla legge.

Eppure con due soli giorni al di sotto del tetto dei 50 microgrammi per metro cubo, le limitazioni di primo livello, che vietano la circolazione per le auto diesel fino a Euro 4, sono state già annullate. Revocate anche le altre prescrizioni: l’obbligo di spegnimento del motore durante la sosta, limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico, riduzione di un grado delle temperature nelle abitazioni, divieto di combustioni all’aperto e di spandimento di liquami in agricoltura. Nelle scorse ore sono state revocate le misure temporanee anche nelle province di Lodi e Cremona.

Restano attive, per il momento invece, in quelle di Milano e Mantova. In caso di una nuova settimana oltre i limiti di legge, anche Pavia sarà coinvolta dalle limitazioni di primo livello. I dati sulla qualità dell’aria vengono esaminati con cadenza quotidiana.