Un servizio scadente per un’azienda che appare sempre più come l’Alitalia di Pavia: arrogante, costosa e inefficiente. Dopo le dichiarazioni schock dei giorni scorsi del consigliere comunale di Pavia Prima, Niccolò Fraschini, sulla gestione di Asm, arriva la replica durissima del presidente uscente Francesco Rigano. Innanzitutto nei confronti di Fraschini, che potrebbe essere querelato dall’azienda di via Donegani «per tutelare la dignità e l’immagine della società e di tutti i suoi dipendenti» si legge nel comunicato stampa.
Una patata bollente che dovrà essere gestita dal nuovo presidente Manuel Elleboro, eletto dall’assemblea nei giorni scorsi, proprio in concomitanza con lo scoppio della polemica con il consigliere comunale di Pavia Prima. Ma il presidente uscente Rigano lascia in eredità al dibattito politico del capoluogo un altro tema di primo piano. Nel comunicato stampa di replica a Fraschini, si sottolinea infatti la necessità di aprire un dibattito sulla cessione di Asm. «È totalmente anacronistico, ha spiegato Rigano, che una città di 70mila abitanti abbia ancora una sua partecipata, in totale controtendenza rispetto a quello che succede nel resto del Paese».
Rispetto a quanto detto infine da Fraschini sulla gestione dell’azienda di via Donegani, Asm ha ribadito che da oltre dieci anni i bilanci della società sono in positivo, erogando servizi che raggiungono performance in linea con gli altri capoluoghi della Lombardia.







