Dopo 17 anni un nuovo accordo garantirà migliori servizi per la città, crescita economica e diritti per i dipendenti dell’Amministrazione. Negli scorsi giorni infatti è stato firmato a Palazzo Marino il nuovo Contratto collettivo decentrato integrativo per gli oltre 14 mila dipendenti del Comune di Milano.
A sottoscrivere l’accordo la delegazione dei rappresentanti dell’Amministrazione guidati dall’assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Risorse Umane, Cristina Tajani, con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e della RSU dell’ente.
La sottoscrizione dell’accordo era attesa dal 2002 e nasce sotto il segno della unitarietà tra rappresentanze sindacali e RSU del Comune di Milano. Grazie all’accordo sono state destinate alla contrattazione decentrata risorse aggiuntive per oltre 4,5 milioni di euro, risorse che non vanno a gravare sul bilancio corrente dell’ente in quanto sono frutto del lavoro di economia di spesa effettuato in questi anni.
Queste risorse reggono una struttura di salario accessorio che punta alla valorizzazione del ruolo, delle posizioni di lavoro nonché all’incentivazione dell’assunzione di responsabilità da parte dei dipendenti al fine di valorizzarne competenze, impegno e capacità.
Il nuovo contratto affianca e implementa, inoltre il percorso attuato dell’Amministrazione in questi anni che ha consentito di procedere a oltre 2000 nuove assunzioni, dall’inizio del mandato,







