In un anno, oltre 150 mila pasti recuperati per un totale di 77 tonnellate di cibo salvato dalla spazzatura e redistribuito a 1.300 nuclei familiari. Sono questi i numeri presentati oggi all’interno della sede di Assolombarda di Milano, del primo anno di vita dell’Hub di quartiere contro lo spreco alimentare realizzato all’interno del municipio 9.
“A distanza di un anno i risultati del progetto, stimolato e coordinato da Banco Alimentare della Lombardia nella logistica e nel rispetto degli aspetti igienico-sanitari, confermano che è una risposta vincente al bisogno alimentare sul territorio grazie alla rete di collaborazione tra Istituzioni Pubbliche, profit, non profit e Università – dichiara Marco Magnelli, Direttore di Banco Alimentare della Lombardia.
L’obiettivo dell’Hub di quartiere è quello di fornire risposte concrete alla domanda di riduzione degli sprechi alimentari in città e di accesso al cibo da parte delle persone bisognose, garantendo un servizio di raccolta alimentare e redistribuzione su piccola scala.
21 aziende no profit coinvolte, 11 supermercati e 5 mense aziendali. Il progetto dell’hub di quartiere è nato all’interno delle azioni definite nel protocollo zero sprechi promosso dal comune di Milano, Assolombarda e il Politecnico di Milano e realizzato in collaborazione con Banco Alimentare della Lombardia
“Il successo dell’Hub di Quartiere di via Borsieri è la dimostrazione della forza del fare sistema – ha dichiarato Alessandro Scarabelli, Direttore Generale di Assolombarda -. Un traguardo che ci rende orgogliosi, reso possibile grazie anche al determinante contributo delle nostre imprese, che hanno deciso di giocare un ruolo attivo per ridurre lo spreco alimentare promuovendo un modello replicabile ed efficace. I risultati dell’iniziativa ci spingono a rafforzare il nostro impegno sul tema, con l’obiettivo di diffondere sempre di più le buone pratiche e la cultura della riduzione dello spreco in una logica di maggiore sostenibilità e responsabilità verso il nostro territorio”.
Il modello dell’hub di quartiere consente di agire su tutte le tipologie di cibo raccolto: cibo fresco, cucinato e secco, frutta e verdura, pane. permettendo di donare un’offerta alimentare variegata, nutriente ed equilibrata alle persone in stato di bisogno, affiancandosi al contatto diretto tra supermercato e Onlus.
E la novità più importante per il 2020 è il nuovo progetto per l’apertura di un ulteriore Hub di quartiere nel Municipio 3, in zona Lambrate







