Tutta colpa di un soppalco e il sogno di aggiungere un ulteriore negozio in una delle location più ambite di Milano, quella della Galleria Vittorio Emanuele, svanisce nel nulla.
È la storia del marchio di gioielli Buccellati, che nel maggio del 2018, tramite la società Del Vallino, si era aggiudicata il bando comunale per uno spazio di 60 metri quadrati all’interno del “salotto milanese”, prima occupato da Leo Pizzo un altro brand di gioielli. L’offerta economica, era stato di 315 mila euro partendo da una base d’asta di 116 mila euro.
Ma a causa di lavori non autorizzati – sembrerebbe appunto colpa proprio di un soppalco – lo spazio il novembre scorso è tornato al mittente, dopo un’ordinanza di decadenza del contratto d’affitto emessa da Palazzo Marino nei confronti della stessa società.
“Lavori non conformi e in assenza delle dovute autorizzazioni” – si legge nell’ordinanza.
A nulla è servito il ricorso della società presentato davanti al Tar della Lombardia per l’annullamento del provvedimento in corso, poiché sia in primo grado che in appello dal Consiglio di Stato, il ricorso è stato respinto.
E ora, il negozio chiuso ormai da due anni, cerca un nuovo affittuario. la giunta comunale, infatti, ha approvato le linee di indirizzo per la valorizzazione del locale che si trova lungo l’asse longitudinale della galleria e che andrà all’asta con il meccanismo dell’incanto a partire da una base di 289 mila e 935 euro di canone annuo.
La gara si svolgerà in due parti. Nella prima saranno valutate le offerte tecniche che soddisfano i requisiti per l’adesione al bando. Saranno ammessi i progetti merceologici d’eccellenza ed alta qualità del made in Italy e internazionale del design, della moda, dei gioielli e delle opere d’arte.
La seconda fase, riservata solo ai concorrenti che saranno qualificati, avverrà con asta pubblica ad incanto.
E chissà che questa volta non sia proprio la volta buona.







