Canneto, l’Unirr ricorda i dispersi nella campagna di Russia (e continua a cercarli)

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A quasi 80 anni di distanza da una delle vicende più toccanti della seconda guerra mondiale, quella disastrosa spedizione in Russia a supporto dell’alleato tedesco che provocò circa 90mila vittime, i reduci e i famigliari di quei poveri soldati non smettono di ricordare, anzi. Continuano a cercare tracce di quelle decine di migliaia di dispersi, si stima oltre 70mila, che non sono mai più tornati dal fronte.

Come accaduto allo zio di Carlo Brandolini, presidente della sezione di Stradella dell’associazione dei reduci U.N.I.R.R. che, nei giorni scorsi, si sono ritrovati a Canneto Pavese assieme a una cinquantina di associazioni per ricordare quell’immane tragedia.