Torrevilla, via ai lavori per la creazione del cantina del metodo classico

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L’Oltrepò del vino rinascerà grazie alle bollicine. Più che una promessa o un’auspicio, per molte aziende vitivinicole questa è già una realtà, anche se, almeno per ora, secondo gli esperti questa rimane una terra dalle enormi potenzialità, gran parte delle quali ancora inespresse. Basti pensare che i cugini bresciani di Franciacorta su una superficie ben più ristretta di coltivazione del pinot nero (uva principe dello champagne nostrano) producono circa 20 milioni di bottiglie di spumante “metodo classico”, il più pregiato e costoso della gamma, a fronte del milione e mezzo prodotto in tutto l’Oltrepò.

Va in questo senso il progetto di recupero delle vecchie cantine della cooperativa Torrevilla, che ha previsto un investimento di 1,5 milioni di euro. Qui, nei giorni scorsi, sono iniziati i lavori di ristrutturazione per la creazione di un reparto dedicato esclusivamente alle bollicine con una capacità di stoccaggio di circa 400mila bottiglie. Un dato, questo, non secondario, se si considera che il metodo classico richiede anni e anni di affinamento per esprimersi al meglio.