Coronavirus, Milano e la Lombardia pensa al blocco totale

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Coprifuoco vero. Blocco totale. Regione Lombardia sta pensando a misure “estreme” per cercare di arginare l’emergenza Coronavirus, che in poco più di due settimane ha già fatto contare – solo in Lombardia – oltre 5mila contagi e più di 300 morti, con il sistema sanitario quasi al collasso.
Dopo gli inviti a restare a casa, i decreti e le zone arancioni, il Pirellone sta pensando di rendere più dure le restrizioni.

In tal proposito Cgil, Cisl, Uil Lombardia scrivono al Presidente Fontana: fermare ogni attività economica, produttiva, di servizio che non sia essenziale.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il governatore Attilio Fontana che nella mattinata di martedì, dopo l’incontro in video conferenza con i sindaci dei comuni capoluogo di provincia della Lombardia, ha scritto su Facebook che “le mezze misure non servono a niente”.

“È il tempo della fermezza — ha dichiarato Fontana —. Ho incontrato i sindaci dei capoluoghi lombardi e il presidente di Anci Lombardia, chiedono tutti la stessa cosa: chiudere tutto adesso (tranne i servizi essenziali) per ripartire il prima possibile. Le mezze misure, l’abbiamo visto in queste settimane, non servono a contenere questa emergenza”.