Coronavirus, la Cisl: ‘Andate in posta solo per le emergenze’

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A parlare è Maurizio Dassù, sindacalista della Cisl che da anni si occupa di Poste Italiane. Negli ultimi giorni la situazione negli uffici del pavese sta diventando kafkiana. Nonostante gli inviti a non uscire, sono tantissime le persone che si recano agli sportelli per fare operazioni tranquillamente posticipabili: c’è chi ricarica la PostePay di 5 euro, chi chiede la lista movimenti, chi manda pacchi di caramelle ai nipoti. C’è anche chi ci va tre volte al giorno, denuncia Dassù: l’impressione è che andare in Posta sia diventata la scusa per uscire di casa. Un grosso problema è dato anche da chi ordina prodotti online.

In provincia di Bergamo, nei giorni scorsi, sono morti due dipendenti di Poste Italiane. I sindacati hanno chiesto di sospendere completamente l’attività degli uffici, per evitare rischi inutili, ma il governo ritiene quello di Poste un servizio essenziale. L’appello che lanciano i sindacalisti è allora rivolto direttamente ai cittadini: recatevi in posta solo per le emergenze.