La curva da due settimane è sempre li, scende ma non di molto. Tutti ci chiedaimo il perché e Roberta Villa, divulgatrice scientifica, ha provato a dare una risposta con un lunghissimo post su Facebook, rilanciato anche dal virologo Burioni.
Ha stilato 8 punti indispensabili, secondo l’esperta, per una discesa netta in Lombardia. 8 punti dietro i quali, si nascondono di conseguenza, 8 errori che la Lombrdia, a parer della giornalista, ha fatto finora ma che deve rimediare per vedere la luce.
-Partendo dal potenziamento dei servizi di spesa online o almeno di prenotazione della fascia oraria in cui andare a ritirare la merce.
– Organizzare squadre di giovani volontari addestrati e protetti per eventuali necessità: da portare la spesa o, in alcuni casi, far da mangiare a chi è solo in isolamento, fino a portargli fuori il cane.
– Organizzare alberghi per ospitare in isolamento i positivi che stanno bene perchè scrive “due a Milano non bastano”.
– Processare il tampone a tutti i pazienti a domicilio, anche con sintomi lievi, anche su richiesta pagamento
– Potenziare la capacità di test accettando l’offerta dei maggiori centri di ricerca
– Potenziare (non solo di numero) le pochissime unità di cura a domicilio .
– Fornire di protezioni ADEGUATE i medici
– stabilire un protocollo di trattamento anche a domicilio che vada al di là del paracetamolo, senza lasciare che ciascuno si arrangi da solo.
Solo cosi, secondo Roberta Villa, ne protremo uscire, e solo fino a ce non si faranno almeno queste cose è inutile parlare di “fase due”.







