Un ospite su due morto per Covid nelle Rsa di Milano e Lombarde

Featured Video Play Icon

Uno su due. Il 51 per cento di decessi nelle case di riposo lombarde tra il primo febbraio e sei aprile è legato al Covid-19 e patologie simil influenzali. E’ il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa a chiarirlo durante un’interrogazione parlamentare.

Si è conclusa l’ispezione del Ministero al Pio Albergo Trivulzio. Non sono state rispettate le disposizioni che vietavano gli accessi dall’esterno. E l’accusa mossa da Zampa che ha detto: “Erano state date disposizioni a tutti di non far entrare possibili contagiati. Invece così è avvenuto. Il virus non vola nell’aria, qualcuno deve averlo portato”.

Ora bisogna verificare che siano stati fatti tutti i controlli possibili perché sia l’Istituto Superiore di Sanità che una circolare del Ministero imponevano di monitorare l’ingresso di possibili casi positivi. “In quelle strutture – ha ricordato il sottosegretario – non sarebbero dovuti entrare neanche i parenti”.

Nella casa per anziani milanese sono stati accorpati due reparti perché – spiegano alcuni operatori sanitari – il numero degli ospiti è diventato così esiguo da non giustificare la dispersione dei pazienti in piu posti. Ma dal PAT non solo pessime notizie: mille i tamponi sono arrivati in giornata e destinati a operatori sanitari e degenti.

Nuovi sequestri nella sede di Regione Lombardia, la Guardia di Finanza ha prelevato altri atti sul Pio Albergo Trivulzio e le Rsa di Milano. Si vuole fare chiarezza sulle direttive che l’amministrazione regionale e l’assessorato al welfare hanno dato alle strutture sulla gestione degli anziani e dei pazienti.