Premier Conte in Lombardia, prima visita dall’inizio dell’emergenza sanitaria

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“Non sono venuto nella fase più critica per non essere di intralcio“

Giustifica così un’assenza di oltre due mesi nella Regione piu colpita. La prima visita del Premier Conte in Lombardia, dall’inizio dell’emergenza santaria, inizia dalla Prefettura di Milano e poi prosegue a Bergamo e Brescia – dove arriva a notte inoltrata – infine Codogno e Lodi.

 E’ anche la sua prima tappa post conferenza di presentazione della Fase due.

“Molti speravano di tornare presto alla normalità – ha detto – ma non ci sono le condizioni per farlo. Questo ce lo dobbiamo dire in modo chiaro e forte.

Conte ha incontrato il Prefetto, il Sindaco Sala, il Governatore Fontana, Confindustria e Confcommercio. Occasione per raccogliere le perplessità mosse dai vertici delle istituzioni locali riguardo la Fase due, cominciando dalla gestione dei figli dei lavoratori.

“Stiamo studiando altre misure per cercare di sostenere le famiglie. Ci rendimao conto del fatto che avere dei figli in casa crea difficoltà. Stiamo studiando un piano per l’infanzia, anche per l’estate”.

Fontana gli ha consegnato un documento di 41 pagine, “Progettiamo la nuova normalità”, che sarà la base della prossima ordinanza regionale e che chiarirà cosa accadrà in Lombardia dal 4 maggio. Tanti i quesiti al Governo: dal sostegno alle famiglie, a quello alle imprese, la ripartenza di cantieri e attività produttive e infine la gestione del trasporto pubblico locale, tra controlli e mantenimento di distanze.

“Un colloquio cordiale” l’ha definito il Sindaco Sala che ha spiegato al Premier come la vera Fase due di Milano partirà probabilmente il 18 e non il 4 maggio.

“Già con le misure adottate per il 4 maggio – ha continuato Conte – mandiamo al lavoro 4 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori che vanno ad aggiungersi ai tanti lavoratori che stanno gia lavorando. Sarà un flusso significativo che creerà nuove occasioni di contagio”.