Cambia ancora volto lo skyline milanese: il Pirellino, venduto lo scorso marzo dal Comune di Milano per la cifra record di 193 milioni di euro, si avvia verso una seconda vita. Manfredi Catella, amministratore delegato di Coima Sgr, proprietaria dell’area ha infatti presentato il progetto vincitore del concorso internazionale di architettura per l’edificio di via Pirelli 39, aggiudicato dalla partnership tra lo studio americano Diller Scofidio+Renfro e Stefano Boeri Architetti.
Alla torre già esistente, che sarà riqualificata con l’estensione della facciata nord, se ne affiancherà una nuova sull’altro lato di via Melchiorre Gioia, già ribattezzata Torre Botanica. Un grattacielo residenziale da 25 piani e 110 metri, piantumato con 420 piante, all’incirca le stesse presenti nel parco sottostante. L’effetto voluto dai progettisti è infatti quello di una torre che cambi colori a seconda della stagione.
A unire i due edifici, un nuovo ponte da realizzare sulle ceneri dell’attuale. È questo, forse, l’elemento più avveniristico e affascinante del progetto, con una serra a tutta altezza, un’area eventi, una terrazza panoramica con caffetteria e un’area benessere. La realizzazione di quest’opera, che sarebbe ad accesso pubblico, tuttavia, non è ancora certa: per costruire il ponte, ha spiegato Catella, si dovranno sfruttare i bonus volumetrici previsti da una legge regionale che però, in questo momento, è oggetto di ricorsi da parte del Comune di Milano. Senza quel 25% in più di volumi, ci saranno solo le due torri.
Il progetto richiederà un investimento complessivo di 300 milioni di euro, comprensivi dei 193 dell’acquisto, e che richiederà 4 anni dall’inizio dei lavori. La Milano olimpica potrebbe avere dunque un nuovo gioiello nel suo skyline.







