Milano, la pandemia ferma i festeggiamenti del Capodanno cinese

Nessuna parata, nessuna luminaria. I festeggiamenti per il Capodanno cinese non accenderanno via Paolo Sarpi come negli anni passati. Da oggi si entra infatti nell’anno del Bufalo, ma nessuno in questo momento ha voglia di festeggiare, in segno di rispetto per le vittime della pandemia.

L’anno scorso, il Capodanno Cinese era caduto il 26 gennaio, una data ancora lontana dal paziente uno di Codogno, scoperto il 20 febbraio, dalle mascherine, dai lockdown e dalle chiusure forzate. Ma se l’Italia non soffriva ancora per la pandemia, le notizie che arrivavano da Wuhan preoccupavano seriamente la popolazione della Chinatown Milanese. Al punto da portare alla decisione di annullare la tradizionale sfilata dei dragoni, in segno di rispetto verso la Cina piegata dal nuovo virus.

Quest’anno non sarà solo la parata a mancare, ma tutti i festeggiamenti. Un’occasione per una celebrazione più raccolta, magari in famiglia. Anche se il caos del capodanno a qualcuno manca, tanto nella comunità cinese, quanto tra gli italiani che vivono o lavorano qui.

Sparite anche le tradizionali lanterne rosse che durante il capodanno cinese fioriscono lungo tutta Paolo Sarpi. Un segno di rispetto per le 27mila vittime lombarde del Covid, certo, ma anche un tema economico. Addobbare le strade costa e le spese sono sempre state sostenute dalla comunità cinese attraverso le sue associazioni. Ma anche qui sono tante le serrande abbassate. E non si sa se e quando potranno rialzarsi.