L’affluenza prevista era di 500 persone, ma alla fine in piazza sono scesi oltre 2.000 milanesi, che hanno deciso di portare la propria solidarietà al popolo ucraino nel corso del presidio organizzato contro l’invasione russa dai tre maggiori sindacati, Anpi, Acli e Arci.
Una piazza per sottolineare che l’Italia ripudia la guerra, come afferma la Costituzione, e per chiedere che il governo intervenga in maniera decisa.
Poco prima del presidio, il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno di ferma condanna dell’invasione, con la richiesta di preparare la città per l’accoglienza in città del flusso di cittadini ucraini in fuga dalla guerra, sulla base di quanto già fatto durante la crisi umanitaria siriana. Un’azione che, si specifica nel testo, dovrà essere supportata attivando la rete dell’associazionismo e del terzo settore, per sostenere la comunità ucraina milanese e portare aiuti umanitari nei territori oggetto dell’aggressione.







