L’allarme di Assolombarda: con rincari energia a rischio il 50% delle imprese

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Dopo le Assemblee tenutesi negli anni scorsi all’hangar di Linate (2020) e alle ex aree Falck di Sesto San Giovanni (2021), anche quest’anno Assolombarda ha scelto il Mind – Milano Innovation District un luogo “capace di esprimere, concretamente, la visione e le priorità del futuro delle imprese” per celebrare l’assemblea generale annuale.

L’assemblea, quest’anno è l’occasione per discutere di come la pandemia prima e la guerra poi stanno proponendo un profondo “ripensamento delle leve di competitività delle imprese nel mercato globale, in cui il ruolo dell’Europa e delle sue filiere sarà sempre più cruciale.

Ma proprio da Alessandro Spada, presidente di Assolombarda arriva l’allarme: “Oggi il prezzo unico dell’energia è quasi 5 volte quello di inizio 2020. Da qui a luglio è, così, a rischio la produzione di un’impresa del territorio su quattro ed entro un anno la produzione di più della metà delle aziende”.

“La crisi in Ucraina – ha aggiunto – ha fatto esplodere un problema che in realtà esisteva da tempo: in Italia è sempre mancata una politica energetica. In passato i governi, giustamente, non hanno esitato a salvare le banche in crisi”.

D’altro canto, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi tocca tutti i temi più delicati in questo momento per quel che riguarda il settore di sua competenza.

E, qui, arriva la stoccata alla questione navigator.

Sono anche altri i temi trattati dal presidente di Confindustria: uno su tutti, il caro energia e il tetto al prezzo del gas.