Devono ancora partire i lavori alle Poste di Garlasco, chiuse dall’inizio di novembre dopo che ignoti avevano fatto esplodere per aria il Postamat nell’ufficio di via Don Gennaro. Da allora i disagi per la cittadinanza continuano a protrarsi, in quanto la gente è costretta a spostarsi con mezzi propri nel più vicino ufficio postale a Tromello.
Al fine di ridurre i disagi, soprattutto gli anziani che non riescono a spostarsi in auto, il Comune di Garlasco ha attivato un servizio di bus navetta gratuito, in convenzione con l’Auser locale. Ma il problema comunque resta, anche perché non sembra di facile soluzione nel breve periodo. Poste italiane, in risposta a una lettera inviata da un cittadino, nello scusarsi per i disagi provocati dalla chiusura dello sportello di via Don Gennaro, ha fatto sapere che “sta facendo il possibile per svolgere i lavori di ristrutturazione il prima possibile”.
Dopo la tentata rapina al Postamat, la chiusura dell’ufficio di via Don Gennaro era prevista fino all’inizio di dicembre. Ma da allora non ha riaperto e anzi i lavori devono ancora partire. Per questo motivo il Comune di Garlasco aveva chiesto di attivare uno sportello postale temporaneo, ricevendo però picche. Mentre il circolo locale di Fratelli d’Italia ha inviato una lettera al prefetto di Pavia, Francesca De Carlini, segnalando le criticità vissute dai cittadini e chiedendo un incontro.
Stando a quanto si apprende nella lettera inviata dal segretario Salvatore Di Marco, Poste Italiane ha modificato il piano di intervento prolungando i tempi di lavoro fino ad aprile. A distanza quindi di sei mesi dall’assalto al Postamat. Fratelli d’Italia incalza quindi il prefetto chiedendo un suo intervento, “al fine di risolvere o almeno accelerare i lavori, così da alleviare ulteriori disagi e disservizi alla comunità”.







