Vigevano, l’esposizione degli abiti indossati dalle donne vittime di violenza

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“Desideravo solo dormire e magari fare bei sogni”, “Ora posso fare il bagnetto?”. Alcune frasi riportate accanto agli abiti di donne e bambine vittime di violenza.
Arriva a Vigevano una mostra che sta facendo il giro d’Italia, intitolata “Com’eri vestita?”.
L’esposizione porta quel nome perché è la domanda che viene ripetuta più spesso quando una donna denuncia una violenza.
Sono 17 in totale gli abiti esposti, quelli indossati durante l’abuso. Accanto ad ognuno c’è una frase, scritta dalla vittima stessa.
Pigiami, costumi, abbigliamento d’ufficio e vestiti di bambine che vogliono dimostrare che la violenza non dipende da ciò che si indossa.
44 classi degli istituti scolastici della città hanno già visitato l’esposizione. Tanti anche i visitatori nel fine settimana. Molti di loro hanno anche lasciato commenti. Colpisce quello di una mamma: “Ho visto la mostra con mio figlio di 5 mesi, un maschio. Lotterò affinché impari a rispettare le donne. Sempre”.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 21 aprile nella Seconda Scuderia del Castello Sforzesco.