Una situazione che si trascina da quindici mesi e divenuta insostenibile: Roberto Salis, padre di Ilaria, l’insegnante di Monza e attivista antifascista in carcere a Budapest, spera di concludere al più presto questa vicenda. Lo abbiamo intervistato martedì sera a Pavia, a margine di un evento elettorale organizzato da Sinistra Italiana. La prossima udienza per Ilaria è il 24 maggio e il padre Roberto è pronto a partire di nuovo.
Nelle scorse ore Roberto Salis ha chiesto che venga garantito il diritto di voto ad Iliara così come a tutti i detenuti visto che mancherebbe una normativa a livello italiano. Il portavoce del governo ungherese, come riportato dall’Ansa, ha replicato che si tratta di affermazioni infondate e che la legge garantisce a tutti i detenuti il diritto di voto.
Roberto Salis ha sentito la figlia Ilaria ad inizio settimana: nelle scorse anche il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni si è recato in visita a Budapest.







