Lavoro nero e spaccio di droga: un locale di Cassolnovo finisce nel mirino dei Carabinieri. Per quanto riguarda il lavoro irregolare è stato multato il titolare del bar, mentre per lo spaccio sono stati identificati due avventori di nazionalità tunisina.
Sono stati i Carabinieri di Vigevano ad aver svolto un servizio straordinario del territorio, che avrebbe portato alla luce tali irregolarità.
Il gestore dovrà ora pagare 48mila euro per l’impiego di tre lavoratori in nero. L’uomo è stato inoltre sanzionato penalmente per mancata formazione dei lavoratori in materia di sicurezza sul luogo di lavoro.
L’attività dei militari era finalizzata anche alla prevenzione ed al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani frequentatori della movida. Nel bar sono stati identificati 59 clienti. Grazie al fiuto di un cane poliziotto sono stati recuperati 25 grammi di hashish, occultati all’interno di un distributore di volantini installato nelle vicinanze del locale. La sostanza, a carico di ignoti, è stata sequestrata dai militari.
I Carabinieri hanno inoltre denunciato due uomini di origini tunisine, disoccupati, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il primo, 59enne proveniente da un paese limitrofo, sarebbe stato sorpreso all’interno del bar nel cedere mezzo grammo di cocaina ad un connazionale residente in paese, a sua volta segnalato come assuntore alla Prefettura di Pavia. Il secondo, un 30enne residente a Cassolnovo, avrebbe avuto la funzione di “palo” ma, una volta perquisito, sarebbe stato trovato in possesso di tre dosi di cocaina. L’ulteriore perquisizione fatta a casa del 30enne, estesa alle due vetture parcheggiate in cortile ma intestate a congiunti, ha portato al sequestro di ulteriori 60 grammi di hashish e 20 di cocaina, oltre ad un bilancino di precisione: presumibilmente utilizzato per l’approntamento delle dosi da smerciare.

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