La situazione nelle carceri italiane è sempre più critica, tra sovraffollamento e l’alto numero di suicidi sia tra i detenuti che tra gli agenti penitenziari e San Vittore a Milano è l’emblema di questa emergenza, con un sovraffollamento che ha raggiunto livelli allarmanti. Il direttore Giacinto Siciliano ha evidenziato i numeri dell’emergenza: solo ad agosto, in un singolo giorno, sono stati accolti 29 nuovi detenuti, portando il totale a 1007, a fronte di una capienza prevista di 450.
E a confermare questo trend è anche il Garante dei detenuti, che ha analizzato i dati del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria aggiornati al 18 agosto. E, secondo questi dati a Milano ci sono le carceri più affollate d’Italia: per quanto riguarda le case circondariali, il primato è detenuto da San Vittore, dove l’indice di sovraffollamento si attesta al 220%.
Le condizioni di vita sono difficili: in alcuni casi, fino a otto o nove persone sono costrette a condividere una stanza di 33 metri quadrati, e quando gli ingressi eccedono, si aggiungono letti, riducendo ulteriormente lo spazio disponibile per persona.
Paola Pollini, consigliera regionale M5S Lombardia ha visitato la Casa circondariale di Milano San Vittore, il personale ei detenuti sostenendo che il carcere necessita di: “Essere visto”. “È importante promuovere il metodo del dialogo tra i soggetti che lavorano nel sistema penale. Solo agevolando le comunicazioni si può sperare di far funzionare al meglio i meccanismi di prevenzione del rischio suicidario, tema più attuale che mai, siamo al 56esimo suicidio dall’inizio del 2024”, dichiarato la pentastellata.
Per quanto riguarda gli istituti penitenziari minorili, il Beccaria non se la passa meglio: Che il carcere minorile versi in condizioni delicate è ormai cosa nota. A livello nazionale sono 555 i minori maschi detenuti nei 16 Ipm italiani, a fronte di una capienza di 509 posti con un sovraffollamento del 109%. Sovraffollamento che porta a violenza: infatti, sempre al Beccaria, un agente della polizia penitenziaria sarebbe stato aggredito da alcuni detenuti nella giornata di Ferragosto dopo il ritrovamento di alcune dosi di stupefacente.







