È programmata per venerdì 20 settembre la riapertura dell’ufficio postale di Cassolnovo, chiuso da inizio anno dopo l’assalto notturno al postamat. Per tutto il periodo di chiusura, i cittadini sono stati costretti a spostarsi nella sede più vicina a Gravellona. Nella notte tra il 19 e 20 gennaio ignoti avevano fatto saltare in aria con l’esplosivo il bancomat dell’ufficio di via Cattaneo, davanti alla chiesa di San Bartolomeo.
Da allora i lavori di ripristino sono andati avanti per le lunghe, in particolare dopo che la sede di Cassolnovo sono state inserite nel progetto nazionale Polis, previsti per gli uffici nei paesi fino a 15mila abitanti. Un piano pensato per rendere gli uffici più digitali e avvicinare i cittadini ai servizi offerti dalla pubblica amministrazione. Ma che inevitabilmente ha comportato tempi ben più lunghi di quelli comunicati inizialmente da Poste italiane, che stimava la riapertura a Cassolnovo alla fine dello scorso febbraio, un mese dopo l’assalto al postamat.
L’ultima comunicazione ufficiale parlava della riapertura dell’ufficio per venerdì, sebbene in paese ci sia ancora alcuni scettici che fanno notare di vedere raramente gli addetti impegnati nel ripristino. Un problema, quello della chiusura delle Poste devastate dai ladri, che prima aveva riguardato anche la sede di Garlasco, rimasta chiusa dall’inizio di novembre di un anno fa fino allo scorso 7 luglio. Anche in questo caso l’ufficio di Garlasco era stato poi inserito nel progetto Polis, costringendo gli utenti a spostarsi a Tromello per ritirare pensioni e raccomandate.
In tal senso Poste nei giorni scorsi ha comunicato la riapertura dell’ufficio di Mezzanino, dopo gli interventi di ristrutturazione legati a Polis. Nei mesi scorsi c’erano state altre chiusure a Borgo San Siro, Ferrera Erbognone e Mezzana Bigli, i cui uffici, completati i ripristini, sono ora aperti.







