Cento anni di pubblicità: il racconto di com’è cambiata la comunicazione

Featured Video Play Icon

Cent’anni di pubblicità: la mostra che racconta come è cambiata la comunicazione C’è un modo curioso per raccontare gli ultimi cent’anni di storia: non partire dai grandi eventi, ma dagli spot pubblicitari.Alla Triennale di Milano, una mostra prova proprio a fare questo: usare la comunicazione commerciale come una lente per osservare come siamo cambiati. Perché, in fondo, la pubblicità non vende solo prodotti —racconta desideri, paure, abitudini quotidiane.All’inizio del Novecento bastava una voce alla radio: messaggi semplici, diretti, pensati per un pubblico che scopriva per la prima volta il consumo di massa. Poi arriva la televisione, e tutto cambia. Le immagini entrano nelle case, nascono personaggi, tormentoni, piccoli rituali collettivi che ancora oggi fanno parte della memoria di intere generazioni.Col passare dei decenni, gli spot diventano sempre più sofisticati: raccontano famiglie perfette, benessere, progresso. Ma raccontano anche le contraddizioni di ogni epoca. Gli anni del boom economico, quelli della crisi, fino all’era digitale, dove la pubblicità smette quasi di sembrare pubblicità e si mimetizza nei contenuti che consumiamo ogni giorno.Il percorso della mostra segue proprio questa trasformazione: dai messaggi istituzionali e rassicuranti del passato fino a una comunicazione frammentata, veloce, costruita su misura per ciascuno di noi.E allora la domanda diventa inevitabile: quanto siamo cambiati noi, e quanto invece è cambiato solo il modo di raccontarci?Perché guardando cento anni di pubblicità, si scopre che dentro quegli spot non ci sono solo prodotti da comprare, ma l’evoluzione di un Paese intero.Un racconto fatto di immagini, parole e promesse —che, in modi diversi, continuano ancora oggi a parlare di noi

Tutti i giorni su Milano Pavia TV