Da Milano il segnale: Malagò tra i nomi per il calcio italiano

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Il calcio italiano attraversa una fase complicata. I risultati sportivi continuano a pesare: la Nazionale è reduce da anni difficili e l’esclusione dai Mondiali per la terza volta consecutiva è tornato a far discutere.

Ma non è solo una questione di campo. Ci sono problemi economici, con club in difficoltà e bilanci sempre più sotto pressione. E poi le polemiche arbitrali, con il sistema finito nel mirino dopo le ultime tensioni legate alla gestione delle partite e alle decisioni della classe arbitrale guidata da Rocchi. A questo si sono aggiunte le inchieste giudiziarie che, ancora una volta, lambiscono il mondo del calcio e i suoi protagonisti, alimentando un clima di incertezza e sfiducia. Un insieme di fattori che riapre il tema della guida del sistema calcio. E proprio in questo scenario torna a circolare un nome: quello di Giovanni Malagó. L’ex presidente del Coni è indicato da più parti come possibile candidato alla guida della Figc.

Un’ipotesi che nasce anche dalle pressioni arrivate direttamente dai vertici della Serie A. A Milano, durante un evento organizzato allo stadio San Siro, è stato lo stesso Malagó a confermare i contatti: diversi presidenti lo avrebbero cercato per chiedergli di scendere in campo. Per ora, però, frena. Dice di essere in fase di riflessione, ma ammette che quando un ambiente storicamente diviso come quello del calcio si muove in modo compatto, il segnale non può essere ignorato. Intanto i primi passi ci sono già stati: incontri con allenatori e giocatori, contatti con le altre componenti del sistema, e l’idea di coinvolgere anche ex calciatori nel progetto.

Nessuna chiusura nemmeno sul fronte politico, ma con una linea chiara: il sistema va cambiato, non basta sostituire una sola figura.Un’ipotesi, quella di Malagó, che resta sul tavolo mentre il calcio italiano cerca una direzione per uscire da una delle fasi più delicate degli ultimi anni.

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